PNRR Turismo: Finanziamento a tasso agevolato e contributo a fondo perduto per il sostegno degli investimenti di sviluppo

Si rivolge a investimenti medio-grandi, compresi tra 500.000 e 10 milioni di euro, con un focus su interventi di riqualificazione energetica e antisismica, eliminazione delle barriere architettoniche e altri ambiti in grado di rafforzare la competitività delle imprese e di facilitare il raggiungimento di nuovi standard di qualità riconosciuti a livello internazionale. I progetti devono essere realizzati entro il 31 dicembre 2025.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda di agevolazione le imprese alberghiere, le imprese che esercitano attività agrituristica, le imprese che gestiscono strutture ricettive all’aria aperta, nonché le imprese del comparto turistico, ricreativo, fieristico e congressuale, ivi compresi gli stabilimenti balneari, i complessi termali, i porti turistici, i parchi tematici, inclusi i parchi acquatici e faunistici.

Ecco i requisiti che le imprese devono possedere al momento della presentazione della domanda:

  • gestire un’attività ricettiva o di servizio turistico in immobili o aree di proprietà di terzi o essere proprietari degli immobili presso cui è esercitata l’attività che è oggetto dell’intervento
  • essere regolarmente costituite e iscritte al registro delle imprese
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti e non trovarsi in stato di liquidazione anche volontaria o di fallimento
  • avere una stabile organizzazione di impresa sul territorio nazionale
  • essere in regola con le disposizioni in materia di normativa edilizia, urbanistica, del lavoro, della prevenzione degli infortuni, della salvaguardia dell’ambiente e con gli obblighi contributivi
  • essere in regime di contabilità ordinaria
  • essere in possesso di una positiva valutazione del merito di credito da parte di una banca finanziatrice e di una delibera di finanziamento rilasciata da quest’ultima
  • adottare un apposito regime di contabilità separata laddove operanti nel settore agricolo o della pesca.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili gli interventi riguardanti:

a) interventi di riqualificazione energetica delle strutture ivi compresa la sostituzione integrale o parziale dei sistemi di condizionamento in efficienza energetica dell’aria

b) interventi di riqualificazione sismica

c) interventi di eliminazione delle barriere architettoniche

d) interventi edilizi funzionali alla realizzazione degli interventi di cui alle lettere b), c), d), e.5), incluse le unità abitative mobili e loro pertinenze e accessori collocate, anche in via continuativa, in strutture ricettive all’aperto per la sosta e il soggiorno dei turisti;

e) interventi di realizzazione di piscine termali e acquisizione di attrezzature e apparecchiature per lo svolgimento delle attività termali

f) interventi per la digitalizzazione

g) interventi di acquisto/rinnovo di arredi.

Sono ammissibili agli incentivi le spese necessarie all’acquisto di beni e servizi rientranti nei seguenti limiti:

a) servizi di progettazione, nella misura massima del 2%;
b) suolo aziendale e sue sistemazioni, nella misura massima del 5% dell’importo complessivo ammissibile del Programma d’investimento;
c) fabbricati, opere murarie e assimilate, nella misura massima del 50% dell’importo complessivo ammissibile del Programma d’investimento;
d) macchinari, impianti e attrezzature varie, nuovi di fabbrica;
e) spese per la digitalizzazione, esclusi i costi relativi alla intermediazione commerciale, nella misura massima del 5%.

Entità e forma dell’agevolazione

La dotazione è di 780 milioni di euro, di cui 180 milioni stanziati per il contributo diretto alla spesa e 600 milioni per il finanziamento agevolato concesso da Cassa Depositi e Prestiti. Il finanziamento di CDP attiva ulteriori finanziamenti pari a 600 milioni di euro concessi dalle banche che aderiscono alla Convenzione firmata da Ministero del Turismo, Associazione Bancaria Italia e Cassa Depositi e Prestiti.

FRI-Tur è previsto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), Misura M1C3 investimento 4.2.5.

Sono previste due forme di incentivo:

  • contributo diretto alla spesa: concesso sulla base degli importi ammissibili delle spese, tenuto conto delle percentuali massime sulla base della dimensione dell’impresa e della localizzazione dell’investimento, coerentemente con i target di attuazione previsti dal PNRR. Percentuale massima: 35% dei costi e delle spese ammissibili.
  • finanziamento agevolato: concesso da Cassa Depositi e Prestiti ad un tasso nominale annuo pari allo 0,5%, con una durata compresa tra 4 e 15 anni, comprensiva di un periodo di preammortamento della durata massima di 3 anni, a partire dalla data di sottoscrizione del contratto di finanziamento.

Al finanziamento agevolato deve essere abbinato un finanziamento bancario a tasso di mercato di pari importo e durata, erogato da una banca finanziatrice che aderisce alla Convenzione del 29 agosto 2022 firmata dal Ministero del Turismo, Associazione Bancaria Italiana e Cassa Depositi e Prestiti. 

Se le singole unità interessate dall’investimento sono collocate in aree di aiuto differenti del territorio nazionale, le percentuali di Equivalente Sovvenzione Lorda (ESL) e di Contributo applicate saranno quelle del regime relativo alla localizzazione della singola unità locale.

La somma del finanziamento agevolato, del finanziamento bancario e del contributo diretto alla spesa non può essere superiore al 100% del programma ammissibile. L’impresa richiedente dovrà assicurare la copertura integrale del programma di investimento, inclusi i costi necessari ma non ammissibili e l’IVA complessiva, apportando ulteriori risorse finanziarie non agevolate.

Scadenza

La domanda può essere presentata dalle ore 12.00 del 1 marzo 2023, fino alle ore 12.00 del 31 marzo 2023.

Dal 30 gennaio 2023 sarà possibile collegarsi alla piattaforma web per scaricare la documentazione.

Regione Marche: Finanziamento a fondo perduto per la diversificazione delle attività agricole .

La Sottomisura promuove la realizzazione di progetti finalizzati alla fornitura di servizi alla comunità rivolti alle fasce deboli ed alle categorie svantaggiate (anziani – diversamente abili – soggetti a rischio di esclusione sociale etc.) nonché servizi educativi e socio –sanitari/terapeutici, strettamente collegati con l’attività agricola.

Soggetti beneficiari

I beneficiari della sottomisura sono le Forme Associate, costitute da almeno due soggetti dotati di personalità giuridica, uno dei quali deve essere una impresa agricola iscritta nell’Elenco Regionale degli Operatori di Agricoltura Sociale. I soggetti coinvolti possono essere: imprenditori agricoli, professionisti (animatori/educatori etc.), cooperative sociali, imprese sociali, associazioni di promozione sociale, onlus, istituzioni pubbliche, istituzioni private.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammissibili le seguenti tipologie di intervento:

➢ studi di fattibilità e di predisposizione del progetto di cooperazione;

➢ animazione sul territorio delle attività di agricoltura sociale che la forma associata intende promuovere;

➢ costituzione, organizzazione, coordinamento e esercizio della forma associata;

➢ realizzazione e pratiche di agricoltura sociale;

➢ divulgazione dei risultati dei servizi o delle pratiche di agricoltura sociale realizzate.

Sono ammissibili:

a. Costi per studi di fattibilità del progetto e della sua relativa predisposizione.

b. Costi per l’animazione dell’area interessata al fine di rendere fattibile il progetto di cooperazione.

c. Costi di esercizio della cooperazione – compresi quelli relativi alla costituzione della forma associata (amministrativi e legali), al personale, ai viaggi e le trasferte.

d. Costi per le attività di divulgazione riconosciute ammissibili da un minimo di € 4.000,00 ad un massimo di € 6.000,00.

e. Costi per la realizzazione dei servizi e pratiche di Agricoltura Sociale che comprende spese per il personale (in riferimento alle specifiche figure professionali impiegate nelle iniziative/servizi proposti), acquisto di materiale didattico, acquisto di materiale sanitario, acquisto di materiale di consumo (per la realizzazione delle attività, per la pulizia e disinfezione dei locali etc.), le utenze, i i costi per la sottoscrizione di specifiche polizze assicurative e l’acquisto eventuale di dispositivi di protezione individuali (DPI) necessari per l’attività.

Entità e forma dell’agevolazione

Dotazione finanziaria assegnata al bando: € 500.000,00.

L’importo massimo del sostegno per la realizzazione del Progetto di Cooperazione è pari ad € 50.000,00 relativamente a tutti i costi individuati sopra.

L’aliquota di sostegno è pari al 100% delle spese ammesse.

Scadenza

Le domande di contributo potranno essere inviate dal 7 febbraio 2023 al 12 aprile 2023.

Marche. Finanziamento a fondo perduto per l’internazionalizzazione. Secondo semestre (dal 1° luglio al 31 dicembre 2022).

Il bando prevede un contributo per le manifestazioni fieristiche nazionali ed internazionali che si svolgeranno nel secondo semestre 2022.

Soggetti beneficiari

Sono ammesse ai contributi del presente bando le MPMI delle Marche (sono quindi escluse le Grandi imprese), che al momento della presentazione della domanda:

● abbiano sede legale nel territorio della Regione Marche o una unità locale operativa con addetti sempre nel territorio della Regione Marche;

● risultino iscritte e attive al Registro delle Imprese;

● non siano sottoposte a fallimento, concordato fallimentare, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria, concordato preventivo con effetti liquidatori;

● non abbiano in corso contratti di fornitura di beni-servizi, anche a titolo gratuito, con la Camera di Commercio delle Marche.

Tipologia di interventi ammissibili

Le imprese possono richiedere contributo all’Ente camerale, per la partecipazione alle seguenti manifestazioni fieristiche:

● le fiere in presenza svolte in un paese estero;

● le fiere in presenza a carattere internazionale che si svolgono in Italia, “certificate” e “non certificate” consultabili nei due calendari pubblicati nel sito camerale www.marche.camcom.it;

● le fiere in presenza che si svolgono nella regione Marche e che promuovano le eccellenze della regione Marche;

● le fiere digitali a prescindere dalla territorialità e dall’iscrizione al calendario fiere internazionali.

Spese ammissibili Per le fiere in presenza:

1. noleggio spazi espositivi ed allestimento stand (progettazione stand, insegna con denominazione impresa, montaggio, allacciamenti e consumi elettrici ed idrici, pulizia dello stand, ecc.);

2. realizzazione immagini coordinate a 4 loghi per stand fisico presso il quartiere fieristico;

3. assicurazioni collegate all’esposizione in fiera;

4. iscrizione al catalogo ufficiale;

5. servizio di trasporto del materiale da allestimento ed espositivo fatturato da soggetti terzi e relativo a soli mezzi commerciali (non sono ammesse spese a carico del beneficiario per pedaggi, carburanti, parcheggi, ecc.);

6. attività di interpretariato e segreteria con personale esterno all’impresa incaricato specificamente per l’evento fieristico;

7. assistenza tecnica e partecipazione a corsi di formazione specialistica per la preparazione ai mercati internazionali;

8. partecipazione ad iniziative promozionali e di marketing a pagamento previste dal programma ufficiale della fiera (workshop, BtoB, outgoing, ecc.), comprese quelle rivolte all’incontro con buyer esteri proposte, organizzate o partecipate da ITA (Italian Trade Agency) in Italia o in Paesi esteri;

9. biglietto aereo, andata e ritorno per una sola persona e in ogni caso collegato all’acquisto a titolo oneroso dello spazio fieristico in una paese estero. L’impresa dovrà allegare alla domanda copia del biglietto aereo nominativo con l’importo speso e debitamente quietanzato. Il biglietto dovrà essere intestato al legale rappresentante dell’impresa o suo delegato. In caso di delega dovrà essere allegata copia della dichiarazione di delega con firma autografa del delegante e delegato per accettazione con carte d’identità allegate. Il paese estero di destinazione e il periodo di viaggio devono sostanzialmente coincidere con la sede della fiera e con il periodo di svolgimento dell’evento fieristico per cui si richiede il contributo. La spesa massima riconosciuta per il volo estero di andata e ritorno è pari a € 1.500,00 onnicomprensivi di tasse e oneri vari.

Per le fiere digitali:

1. costi di iscrizione alla fiera e ai relativi servizi (hosting, produzione di contenuti digitali);

2. realizzazione immagini coordinate a 4 loghi per stand virtuale.

Entità e forma dell’agevolazione

Il bando ha uno stanziamento complessivo pari ad € 800.000,00.

Il contributo viene concesso in base alle seguenti tipologie di fiere:

A. Fiere in Italia: 60 % dei costi ammissibili e quietanzati, al netto dell’IVA, per le voci di cui sopra fino ad un massimo di 4.000,00 Euro;

B. Fiere all’estero (in paesi UE): 60 % dei costi ammissibili e quietanzati, al netto dell’IVA, per le voci di cui sopra fino ad un massimo di 4.000,00 Euro;

C. Fiere all’estero (in paesi EXTRA UE): 60 % dei costi, ammissibili e quietanzati, al netto dell’IVA, per le voci di cui sopra fino ad un massimo di 5.000,00 Euro;

D. Fiere nelle Marche: 60 % dei costi ammissibili e quietanzati, al netto dell’IVA, per le voci di cui sopra fino ad un massimo di 400,00 Euro;

E. Fiere DIGITALI: 60 % dei costi ammissibili e quietanzati, al netto dell’IVA, per le voci di cui sopra fino ad un massimo di 1.500,00 Euro.

Scadenza

Le domande possono essere presentate dalle ore 10.00 del 25.01.2023 alle ore 16.00 del 02.02.2023.

Data attivazione

25/01/2023

Marche / Lazio: Finanziamento a fondo perduto

Agenzia per la coesione territoriale. Finanziamento a fondo perduto per le aree deindustrializzate.

Descrizione Bando

L’Agenzia per la Coesione territoriale ha pubblicato il decreto che disciplina i termini e le modalità di presentazione delle domande di agevolazione per le aree deindustrializzate presenti nel Lazio e nelle Marche. A disposizione ci sono complessivamente 136 milioni di euro (48 milioni per l’anno 2021, 43 milioni per il 2022 e 45 milioni per il 2023), assegnati nell’ambito del Fondo di sostegno ai Comuni marginali introdotto con la Legge di Bilancio 2021.

Soggetti beneficiari

Gli incentivi potranno essere richiesti dalle imprese manifatturiere che realizzano investimenti volti al potenziamento o alla riqualificazione di insediamenti produttivi già esistenti o per l’insediamento di nuove unità produttive.

Agevolazione

Contributo a fondo perduto di importo non superiore al totale delle spese ammesse e, comunque, non oltre i 200mila euro per impresa. Ciascun soggetto beneficiario può presentare una sola domanda di accesso al contributo.

I contributi saranno concessi secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, previo rispetto dei requisiti. L’erogazione avverrà in unica soluzione a seguito del completamento e integrale pagamento degli investimenti ammessi. I beneficiari possono comunque chiedere un anticipo pari al 50% del contributo concesso, previa presentazione di fideiussione bancaria o di polizza assicurativa di pari importo.

Scadenza prevista per la presentazione delle domande

Domande presentabili dalle ore 12.00 del 24 gennaio 2023 alle ore 12.00 del 24 marzo 2023.

Interventi ammessi

Sono ammissibili a finanziamento le spese sostenute a partire dal 30 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2023 per l’acquisto di macchinari, impianti, arredi, attrezzature e beni, anche immateriali, relative a:

iniziative per agevolare la ristrutturazione o la realizzazione dell’immobile dove si svolge l’attività manifatturiera;
l’ammodernamento e l’ampliamento per innovazione di prodotto e di processo di attività industriali (incluse le innovazioni tecnologiche e quelle volte alla digitalizzazione dei processi);
gli investimenti immateriali;
la conversione di attività produttive a significativo impatto ambientale verso modelli di maggiore sostenibilità ambientale ed economica;
l’avvio di nuove unità produttive.
Gli incentivi potranno essere richiesti dalle imprese manifatturiere che realizzano investimenti volti al potenziamento o alla riqualificazione di insediamenti produttivi già esistenti o per l’insediamento di nuove unità produttive.

ARGO: contributi a PMI del turismo

L’obiettivo del programma ARGO è quello di individuare e sostenere le startup che mirano a sviluppare soluzioni innovative pronte a rivoluzionare il settore del Turismo, in piena trasformazione digitale.

CDP Venture Capital, in collaborazione con il Ministero del Turismo e con il contributo di Intesa Sanpaolo e del corporate partner Human Company, ha lanciato “Argo”, un nuovo programma di accelerazione per startup e Pmi innovative con lo scopo di sviluppare soluzioni e servizi per il turismo e l’ospitalità.

Il programma selezionerà startup traveltech italiane o internazionali che abbiano sviluppato prodotti o servizi innovativi nel settore del turismo d’affari, culturale, religioso e di studio, dell’enogastronomia, delle esperienze open-air, dello sport e del benessere, dei viaggi organizzati. In particolare, sarà riconosciuto un valore aggiunto alle tecnologie abilitanti come Data Intelligence e software CRM, app web e mobile e sistemi di digital commerce.

Argo durerà cinque mesi e implementerà lo sviluppo e la crescitadelle startup attraverso un percorso di formazione con esperti del settore che metteranno a disposizione le proprie competenze nel settore di riferimento.

Il budget complessivo è di 4,5 milioni di euro: verranno selezionate 10 startup ogni anno per i prossimi tre anni e riceveranno un investimento pre-seed di circa 75mila euro e avranno la possibilità di accedere a successivi finanziamenti post accelerazione. Il Ministero del Turismo mette, inoltre, a disposizione un eventuale contributo a fondo perduto di 25mila euro.

Regione del Veneto: BANDO RICERCA E SVILUPPO SALUTE E BENESSERE

Fondi per le attività di ricerca industriale e applicata, e sviluppo sperimentale nelle tematiche della salute e del benessere riferite a specifiche traiettorie tecnologiche definite con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) della Regione del Veneto 2021 – 2027.

BENEFICIARI

  • Imprese (di qualunque dimensione) con sede operativa in Regione Veneto;
  • Organismi di ricerca per la realizzazione del progetto in forma di «collaborazione effettiva».

TIPOLOGIA DEGLI AIUTI E CONTRIBUTI CONCESSI

Contributo a fondo perduto del 40% per le micro e piccole imprese
Contributo a fondo perduto del 35% per le medie imprese
Contributo a fondo perduto del 25% per le grandi imprese

Spesa minima del progetto: 75.000 euro
Spesa massima ammissibile al contributo: 200.000 euro

SPESE AMMISSIBILI:

A. Consulenze specialistiche e servizi esterni di carattere tecnico-scientifico, conoscenze e brevetti
B1. Ricercatori assunti
B2. Personale tecnico ausiliario ai ricercatori (Max 50% di B1)
B3. Altro personale tecnico (Max. 30% della spesa totale)
C. Spese per la realizzazione di prototipi
D. Utilizzo di beni strumentali
E. Spese generali supplementari e altri costi di esercizio: costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto (nella misura massima del 10% della somma di tutte le spese di personale B1+B2+B3)
F. Spese per garanzia

AREE DI INTERVENTO:

  • Sistemi di controllo per la sicurezza alimentare
  • Microbioma per il miglioramento delle produzioni agricole
  • Ecosistemi resilienti
  • Processi innovativi di trattamento e/o riutilizzo di rifiuti industriali
  • Soluzioni innovative per spazi e organizzazione del lavoro inclusiva e umano-centrica
  • Migliorare la salute e il benessere dei consumatori, attraverso cibi in grado di apportare elementi utili e funzionali al miglioramento dello stato di salute
  • Servizi e tecnologie assistive
  • Materiali tessili innovativi e tecnologie indossabili per la salute e la sicurezza
  • Sviluppo di sistemi di diagnostica molecolare
  • Sviluppo di tecnologie per la diagnostica di prevenzione e diagnosi precoce
  • Sistemi per la prevenzione del declino cognitivo
  • Domotica e automazione per il miglioramento della qualità della vita
  • Soluzioni e materiali innovativi per il living
  • Sviluppo di soluzioni tecnologiche e sistemi integrati di gestione delle smart city
  • Sicurezza nei luoghi di vita e privacy
  • Soluzioni per la vita indipendente
  • Rigenerazione urbana programmata
  • Tecnologie per il monitoraggio dell’inquinamento ambientale e l’uso sostenibile delle risorse idriche
  • Sistemi di mobilita’ intelligente per il territorio

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE:

Si potranno presentare le domande dal 17 gennaio 2023 al 21 febbraio 2023.
La valutazione delle domande avverrà con l’attribuzione di punteggi come da allegato “Criteri Punteggi” che trovate qui allegata. NON è un clic day.

“ON”: nuovi incentivi per donne e giovani

Imprese “ON” a tasso zero

Si tratta di un incentivo pubblico per giovani e donne di tutta Italia che vogliono diventare imprenditori / imprenditrici, oppure per ampliare / diversificare / trasformare le attività esistenti, usufruendo di un finanziamento a tasso zero con spese fino a 3 milioni di euro e copertura fino al 90% delle spese totali ammissibili da rimborsare in 10 anni.

Requisiti 

Possono presentare domanda di agevolazione le imprese composte in prevalenza da giovani tra 18 e 35 anni o da donne di tutte le età, su tutto il territorio nazionale. I destinatari devono essere società di persone, di capitali e cooperative costituite da non più di 5 anni ma possono fare domanda anche persone fisiche che intendono costituire una società, a condizione di costituire la società entro i termini indicati nella comunicazione della concessione del finanziamento.

Il finanziamento non richiede garanzie in caso di progetti fino a 250 mila euro, sopra questa soglia è prevista invece la garanzia sotto forma di privilegio speciale. È  richiesta l’ipoteca per i progetti di investimento che prevedono l’acquisto di un immobile.

Spese ammissibili

Sono previste due linee di finanziamento a seconda che le imprese siano costituite da non più di 3 anni oppure da 3 a 5 anni.

Imprese fino a 3 anni

Possono presentare progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro per avviare nuove iniziative o sviluppare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo, con un mix di finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto che non può superare il limite del 20% della spesa ammissibile. Queste imprese possono richiedere anche un contributo per esigenze di capitale circolante collegate alle spese per materie prime e servizi (fino al 20% delle spese di investimento).

Esempi

  • Opere murarie e assimilate (30% investimento ammissibile)
  • Macchinari, impianti e attrezzature
  • Programmi informatici e servizi per l’ICT
  • Brevetti, licenze e marchi
  • Consulenze specialistiche (5% investimento ammissibile)
  • Spese connesse alla stipula del contratto di finanziamento
  • Spese per la costituzione della società

Imprese tra 3 e 5 anni

Possono presentare progetti di investimento fino a 3 milioni di euro per nuove iniziative o per ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo. Nel mix di tasso zero e fondo perduto, questa ultima componente non può superare il 15% della spesa ammissibile.

Esempi

  • Acquisto di immobili solo nel settore turistico (40% investimento ammissibile)
  • Opere murarie e assimilate (30% investimento ammissibile)
  • Macchinari, impianti e attrezzature
  • Programmi informatici
  • Brevetti, licenze e marchi.

N.B. Grazie alla Convenzione tra ABI, MISE e Invitalia, le imprese beneficiarie possono anche realizzare i programmi sulla base di fatture di acquisto non quietanziate. Per le imprese ammesse al finanziamento è previsto un rimborso agevolato che parte dal momento del completamento del piano di investimenti, da realizzare entro 24 mesi dalla firma del contratto.

Presentazione domanda

La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.

Valutazione

Non sono previste scadenze per la presentazione delle domande: Nuove imprese Tasso Zero è una misura a sportello, dunque le domande possono essere presentate fino a quando ci sono fondi disponibili. Le domande verranno esaminate in ordine cronologico di presentazione, senza graduatoria.

RESTO AL SUD – 2022 / 2023

Incentivo Resto al Sud

L’incentivo Resto al Sud consente di ricevere fino a 50mila euro se beneficiari singoli e fino a 200mila euro se l’incentivo viene chiesto da una società di 4 o più persone. Il finanziamento è volto a coprire il 100% delle spese ammissibili. Precisamente sono previsti:

  • contributo a fondo perduto pari al 35% dell’investimento;
  • finanziamento bancario pari al 65% dell’investimento, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI.

Contributo aggiuntivo

L’art. 245 del Decreto Rilancio ha poi previsto un ulteriore contributo a fondo perduto a copertura del fabbisogno di circolante pari a:

  • 15.000 euro per attività svolte in forma di ditta individuale o di libera professione in forma individuale;
  • 10.000 euro per ogni socio, fino ad un massimo di 40.000 euro, per attività esercitate in forma societaria.

Il contributo aggiuntivo è fruibile dopo il completamento del programma di spesa ammesso alle agevolazioni, purché il/i beneficiari sia/siano in regola con il versamento delle rate del finanziamento bancario e con gli adempimenti del caso.

N.B. Le scadenze di legge relative al contributo sono state prorogate d’ufficio ai sensi dell’articolo 103 del decreto Cura Italia (decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020 e successive modifiche e integrazioni), in considerazione dell’emergenza Coronavirus.

Altre novità del Dl Rilancio

Per le domande presentate dopo il 19 luglio 2020.

  • Per le imprese individuali il massimale di spesa è elevato a 60.000 euro;
  • per le iniziative imprenditoriali, 50% di contributo a fondo perduto e 50% di finanziamento bancario agevolato.

Beneficiari 

I beneficiari dell’iniziativa sono tutti gli under 55 residenti nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) al momento della presentazione della domanda, o che vi trasferiscono dopo la comunicazione di esito positivo.

Possono presentare domanda anche gli aspiranti imprenditori residenti (o che si impegnano a trasferire la residenza) nei 116 comuni di LazioMarche e Umbria.

Come ulteriore requisito viene chiesto di non avere un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento e di non essere già titolari di altra attività di impresa in esercizio.

Ai liberi professionisti viene chiesto di non risultare titolari di partita IVA nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni.

Possono presentare richiesta di finanziamento le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (o 120 se residenti all’estero) dopo l’esito positivo della valutazione.

Possono presentare la domanda:

  • gli under 56 che al momento della domanda sono residenti in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia o nei 116 Comuni compresi nell’area del cratere sismico del Centro Italia (Lazio, Marche Umbria), oppure che trasferiscono la residenza nelle suddette aree entro 60 giorni (120 se residenti all’estero) dall’esito positivo dell’istruttoria;
  • non ci sono limiti di età per i 24 Comuni compresi nelle aree del cratere sismico del Centro Italia nei quali più del 50% degli edifici è stato dichiarato inagibile;
  • non sono titolari di altre attività d’impresa attive al 21/06/2017;
  • non hanno ottenuto altre agevolazioni nazionali per l’autoimprenditorialità nell’ultimo triennio;
  • non hanno un lavoro a tempo indeterminato e si impegnano a non essere assunti come tali per tutta la durata del finanziamento.

Progetti ammessi

Con il finanziamento Resto al Sud è possibile avviare iniziative imprenditoriali per:

  • la produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
  • la fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
  • il turismo;
  • il commercio;
  • le attività libero professionali svolte in forma individuale e come società tra professionisti (STP).

Spese ammissibili

Sono finanziabili le spese relative a:

  • interventi di ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili – massimo 30% del programma di spesa;
  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
  • programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione (TIC);
  • altre spese utili all’avvio dell’attività (materie prime, materiali di consumo, utenze e canoni di locazione, canoni di leasing, garanzie assicurative) – massimo 20% del programma di spesa.

Non sono ammissibili le spese di progettazione, le consulenze e quelle relative al costo del personale dipendente.

Transizione 4.0: nuova scadenza per completare investimenti

Aggiornamento notizia: “Modifica inerente alla data di ultimazione degli investimenti inserita in Legge di Bilancio” pubblicata in G.U.

Sulla base di quanto si evince dalla lettura del testo della nuova Legge di bilancio, vi è una nuova data di proroga per l’ultimazione degli investimenti 4.0. La precedente data di scadenza era prevista per il 30.06.2023 mentre l’articolo di legge viene così modificato: 

“423. All’articolo 1, comma 1057, della legge 30 dicembre 2020, n. 178, concernente il credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi, le parole: « ovvero entro il 30 giugno 2023 » sono sostituite dalle se- guenti: «ovvero entro il 30 settembre 2023 ».”

Precedente notizia così come riportata nel sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy “www.mise.gov.it/it/notizie-stampa/transizione-4-0-fino-al-31-dicembre-2023-per-completare-investimenti

Fino al 31 dicembre 2023 per completare investimenti

Il consiglio dei Ministri di oggi ha prorogato i termini per consegnare i beni 4.0 ordinati nel corso nel 2022 fino al 31 dicembre 2023.

La proroga del termine, originariamente fissato al 30 giugno 2023, si è resa necessaria visto il mutato contesto internazionale che ha determinato un vincolo alla produzione: lo scoppio del conflitto in Ucraina che ha aggiunto alle già presenti tensioni sul mercato, dovute alla riorganizzazione delle catene globali del valore e dei flussi di commercio internazionale, nuove instabilità legate all’offerta, generate dalla riduzione delle importazioni di materie prime da Russia e Ucraina.

Nuova Sabatini: novità 2023 e Mercato Green

Nuova Sabatini Green 2023

La Nuova Sabatini Green sostiene gli investimenti correlati all’acquisto, o acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

Le domande per beneficiare delle agevolazioni previste per la nuova linea di intervento potranno essere presentate dal 1° gennaio 2023.

Gli aiuti, nella forma di un contributo in conto impianti, sono maggiorate del 30% rispetto a quelle previste per gli investimenti in beni strumentali ordinari.

Ai fini del riconoscimento del contributo maggiorato, è richiesto il possesso, da parte dell’impresa beneficiaria, di un’idonea certificazione ambientale di processo oppure di prodotto sui beni oggetto dell’investimento o di un’idonea autodichiarazione ambientale.

Contributo in conto impianti del 10,08% (Contributo calcolato in via convenzionale su un finanziamento al tasso d’interesse del 3,575%, della durata di cinque anni e d’importo equivalente al finanziamento) per “investimenti green” ( a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi).

Sabatini Sud

Contributo in conto impianti del 15,74% (Contributo calcolato in via convenzionale su un finanziamento al tasso d’interesse del 5,50%, della durata di cinque anni e d’importo equivalente al finanziamento) per le micro e piccole imprese che effettuano investimenti nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

DURATA

Durata massima del finanziamento: 5 anni

SCADENZA

Esaurimento fondi

INTERVENTI AGEVOLABILI CON LA NUOVA SABATINI

Investimenti finalizzati :

  • alla creazione di una nuova attività produttiva;
  • all’ampliamento di una unità produttiva
  • alla diversificazione della produzione in uno stabilimento;
  • al cambiamento fondamentale del processo di produzione in uno stabilimento esistente.

SPESE AMMISSIBILI

  • macchinari
  • impianti
  • beni strumentali
  • attrezzature
  • hardware, software e tecnologie digitali.

SPESE NON AMMISSIBILI

  • Non sono ammissibili le spese terreni e fabbricati (incluse le spese per opere murarie)
  • impianti eolici
  • i beni già consegnati “in prova” o “conto visione” presso l’acquirente
  • impianto elettrico ed idraulico, non avendo una propria autonoma funzionalità, ovvero non sono separabili dal bene stesso, e sono iscrivibili come adattamento locali tra “altre immobilizzazioni immateriali”
  • immobilizzazioni in corso e acconti
  • commesse interne
  • macchinari, impianti e attrezzature usati
  • scorte