R&S 202: chiarimenti dell’Agenzia

Confermate le nuove aliquote del bonus R&S e innovazione con decorrenza 2021

Dopo un periodo di rimpallo di informazioni sui media in merito all’ambito temporale per l’applicazione delle nuove aliquote previste dal regime agevolativo R&SID,  con il chiarimento 323/2021 del 10 maggio u.s. viene chiarito che: 

….si precisa anzitutto che, in assenza di specifiche disposizioni di decorrenza, le modifiche introdotte dalla legge di bilancio possono trovare applicazione, in via generale, solo a decorrere dalla data di entrata in vigore della medesima legge. Nello specifico, pertanto, trattandosi di modifiche concernenti un incentivo che si applica per periodi d’imposta, tali modifiche, in assenza di una specifica norma che le attribuisca effetti retroattivi, non possono in nessun caso esplicare effetti in relazione a periodi d’imposta già in corso prima dell’entrata in vigore delle stesse.

A questo punto riassumiamo di seguito i parametri applicativi della normativa per i progetti di R&SID 2020 così come previsto dalla legge di bilancio 2020 raffrontandoli per doverosa chiarezza con quanto disposto con l’introduzione delle nuove aliquote previste per le progettualità 2021.

Le nuove aliquote e i nuovi massimali previsti dall’art. 1 comma 1064 della L. 178/2020 per il credito d’imposta ricerca, sviluppo e innovazione si applicano alle spese sostenute, ai sensi dell’art. 109 del TUIR, dal 1° gennaio 2021.

Vediamo nel dettaglio la comparazione tra lex bilancio 2020 e 2021:

Per concludere si fa presente che: 

Art. 1, comma 206, legge 160/2019

«Ai fini dei successivi controlli, le imprese beneficiarie del credito d’imposta sono tenute a redigere e conservare una relazione tecnica che illustri le finalita’, i contenuti e i risultati delle attivita’ ammissibili svolte in ciascun periodo d’imposta in relazione ai progetti o ai sottoprogetti in corso di realizzazione.

Tale relazione deve essere predisposta a cura del responsabile aziendale delle attivita’ ammissibili o del responsabile del singolo progetto o sottoprogetto e deve essere controfirmata dal rappresentante legale dell’impresa ai sensi del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa.»

Inoltre per quanto riguarda il nostro sostegno all’accesso alle agevolazioni, seppur non obbligatoria, forniamo servizio di Perizia Tecnica che si ribadisce,  non risulta essere tra i documenti contabili obbligatori che la società che svolge R&S&I&D deve produrre, ma può essere di utile supporto per attestare la funzionalità degli investimenti e la pertinenza/congruità dei costi sostenuti

Più Impresa Imprenditoria giovanile in agricoltura

Chi sono i beneficiari dell’agevolazione?

Sono destinatari dell’agevolazione micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti, con i seguenti requisiti:

  1. subentro: imprese agricole costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana; la maggioranza numerica dei soci e delle quote di partecipazione in capo ai giovani, ove non presente al momento della presentazione della domanda, deve sussistere alla data di ammissione alle agevolazioni;
  2. ampliamento: imprese agricole attive da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.

Agevolazione

Quali sono le agevolazioni previste?

1.Mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 60 per cento delle spese ammissibili;

2.Contributo a fondo perduto, per un importo non superiore al 35 per cento delle spese ammissibili.

  • Per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo saranno concesse agevolazioni in regime de minimis nel limite massimo di euro 200.000.
  • Le spese effettuate devono essere rendicontate per Stato Avanzamento Lavori (nel numero massimo di 5) al fine di ottenere l’erogazione delle corrispondenti quote di agevolazioni.

Scadenza

Qual’è la scadenza prevista per la presentazione delle domande di contributo?

Domande presentabili fino ad esaurimento fondi.

 Domande presentabili dal 30 aprile, l’ammissione avverrà seguendo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento risorse.

Interventi ammessi

Quali sono i progetti finanziabili?

Progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo, in particolare:

1.le spese per lo studio di fattibilità sono ammissibili nella misura del 2 per cento del valore complessivo dell’investimento da realizzare; inoltre la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12 per cento dell’investimento da realizzare;

2.le spese relative alle opere agronomiche sono ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;

3.le spese relative alle opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione;

4.per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10 per cento dei costi ammissibili totali dell’intervento da realizzare;

5.la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100 per cento della capacità produttiva, stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento.

Caratteristiche dell’intervento

  1. Investimenti fino a  euro 1.500.000 Iva esclusa;
  2. Durata da 5 a 15 anni.

Cosa non finanzia: diritti di produzione, animali e piante annuali, lavori di drenaggio, impianti per la produzione di biocarburanti e per la produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili, investimenti di sostituzione di beni preesistenti, lavori in economia, impianti e macchinari usati, capitale circolante.

Dl sostegni: ok emendamento per cessione crediti d’imposta Transizione 4.0

Approvato, nel corso della seduta del 4 maggio u.s. un emendamento che permetterà alle aziende di optare per la cessione del credito d’imposta derivante dall’acquisto di beni strumentali ad altri soggetti inclusi istituti di credito ed intermediari finanziari.

A premere per l’approvazione dell’emendamento sono state soprattutto quelle categorie di imprese che temevano di non riuscire a monetizzare l’incentivo per l’acquisto di beni strumentali in tempi ristretti, nonostante oggi sia possibile fruire del credito d’imposta praticamente da subito. Si tratta in particolare degli imprenditori agricoli e di tutti quei soggetti che, per il regime fiscale a cui sono soggetti, non hanno molte occasioni di utilizzare modelli “F24” con i quali scontare il credito d’imposta dai debiti verso la pubblica amministrazione. Va da sé che la cessione del credito resta comunque un’opportunità di monetizzare il credito immediatamente anche per le altre categorie di imprese.

“Il Piano Nazionale Transizione 4.0 è una delle misure più imponenti del PNRR, pensato, studiato e implementato al Ministero dello Sviluppo Economico e reso pluriennale, includendo anche il comparto agricolo. I crediti d’imposta di cui si avvale il piano, inizialmente criticati, si sono invece rivelati uno strumento fondamentale più volte richiamato anche in altre misure. Di fatto sono una riduzione dell’imposizione fiscale per chi investe in innovazione, green economy, macchinari 4.0 e tecnologie di frontiera. Rendere questo strumento cedibile agli istituti finanziari, come recita l’approvazione dell’emendamento al Decreto Sostegni in commissione congiunta Finanze e Bilancio del Senato, sarebbe una bella notizia per il Paese, per le imprese e per i cittadini.

Con la cessione del credito d’imposta, il beneficio fiscale diventa quasi denaro contante, anche se occorrerà mettere in conto una commissione da pagare al soggetto che prenderà in carico il credito, sia esso una banca o un altro soggetto.

La disciplina dovrebbe applicarsi a tutti i crediti d’imposta per l’acquisto di beni strumentali, sia quelli 4.0, incentivati con aliquote fino al 50%, sia quelli per i beni strumentali semplici, incentivati con aliquota al 10%. Esclusi invece i crediti per ricerca, sviluppo, innovazione e formazione 4.0.

Progetti su cybersecurity 4.0

Bando per favorire l’elaborazione di progetti di innovazione in Cyber Security

Al via il primo bando Cyber 4.0 che finanzia progetti di R&S con obiettivo l’ottimizzazione della cyber security.

L’obiettivo fondamentale è rivolto alla promozione dello sviluppo tecnologico – digitale con particolare riguardo alle piccole e medie imprese trasferendo soluzioni tecnologiche per l’innovazione sia di processi produttivi, prodotti, modelli di business con l’adozione delle tecnologie 4.0, in coerenza con il quadro degli interventi del Piano Transizione 4.0 Ovviamente lo scopo fulcro del progetto è rivolto alla competitività del sistema produttivo italiano, aumentando il contenuto tecnologico dei prodotti, processi e dei servizi. 

I progetti, per i quali è prevista una dotazione finanziaria di un milione di euro, potranno essere presentati entro le ore 14 del 21 maggio 2021 e dovranno riguardare quattro aree tematiche:

  • Cybersecurity
  • Cybersecurity – Spazio,
  • Cybersecurity – Automotive
  • Cybersecurity – e-Health.

Solo per i “buoni intenditori”

Quali e quante sono le agevolazioni per le vostre imprese presenti sul mercato?

Quotidianamente riceviamo telefonate o e-mail nelle quali ci viene posta prevalentemente la medesima richiesta: “ho un cliente… sono un’azienda … devo approcciare un investimento … un piano di sviluppo …. A QUALI AGEVOLAZIONI POSSO ACCEDERE?”

Sicuramente il nostro ambito consulenziale è ricco di insidie e spesso potersi destreggiare tra le agevolazioni è assolutamente difficile. La nostra indole Professionale ci induce a divulgare e quindi a condividere le informazioni piuttosto che essere solamente gelosi del nostro orticello. Periodicamente pubblichiamo info o aggiornamenti in merito alle agevolazioni presenti sul mercato tramite nostre circolari o il nostro sito web ma oggi ai professionisti con cui collaboriamo, siamo in grado di fornire un servizio in esclusiva ed assolutamente di prim’ordine!

Oggi tramite l’utilizzo della nostra App o tramite il nostro portale web, il Professionista che con noi collabora ha la possibilità di accedere ad una Banca Dati unica nel suo genere con la quale “districarsi” nel mondo delle agevolazioni. Tramite l’accesso alla “Banca Dati Agevolazioni” in totale autonomia è possibile accedere a tutti i principali bandi disponibili. L’aggiornamento viene effettuato quotidianamente e interessa tutte le novità di estrazione Nazionale e Regionale. Il portale dà la possibilità di effettuare delle selezioni che si riferiscono sia alla tipologia di Azienda, tipologia di investimento; permette di selezionare l’ambito merceologico quale commercio, artigianato, PMI ecc ecc ed ancora se sono alla ricerca di contributi a fondo perduto, in conto interessi o agevolazioni fiscali. 

Individuato il bando al resto ci pensiamo NOI!

Come sempre tramite App o Web App è possibile richiedere e quindi prenotare un appuntamento Consulenza Web Call con nostro Consulente incaricato specificando le caratteristiche delle informazioni che si desiderano.


Ricevuta la richiesta di intervento il Consulente incaricato confermerà l’appuntamento Web ed attiverà la procedura per l’effettuazione del consulto online. E’ un automatismo ma soprattutto il modo più rapido per dare informazioni e per rispondere alle esigenze del Professionista che si affida alla nostra consulenza.


CLICCA QUI PER RICEVERE INFORMAZIONI O PER CONTATTARCI

WEBION: A good experience


Purtroppo siamo ancora in un periodo di emergenza! Malgrado tutto il mondo continua imperterrito ad andare avanti e l’utilizzo della tecnologia oggi “spesso” deve soppiantare il rapporto umano c.d. di presenza. 

Ogni giorno ci rapportiamo telefonicamente con realtà professionali che han dovuto loro malgrado, regolamentare accessi agli uffici ed in taluni casi, chiudere completamente al pubblico. 

Noi abbiamo investito in questi ultimi anni in un progetto di innovazione tecnologica delle attività del nostro ufficio. Proprio in questo ultimo periodo come non mai, questa nostra scelta ci ha ripagato! Ma non solo noi o meglio anche uno dei primi utilizzatori della App.

La settimana scorsa uno dei Professionisti con il quale collaboriamo, si era recato presso un proprio cliente per un appuntamento. Nell’affrontare varie problematiche e quindi opportunità, è sorta anche la necessità di approfondire determinate argomentazioni legate al “mondo 4.0”. 


Il Professionista ha ben pensato di utilizzare la funzionalità “Consulto Web” mediante la quale ha chiesto un intervento immediato al fine di sviscerare le richieste della Cliente. Nel giro di pochi minuti è stata attivata la funzionalità room di consulenza e quindi un collegamento visivo con il nostro responsabile del “mondo 4.0”.

Storicamente siamo sempre stati abituati ad avere un approccio, un contatto con i nostri clienti. Tutto ciò ha sempre reso più “vero” e “inconfutabile” il rapporto tra Consulente / Cliente. Oggi in molti campi si usano le call “telefonate” che spesso sono molto sterili dal punto di vista umano. Le web call sono molto usate in questo periodo ma spesso necessitano di una preparazione o di adeguata strumentazione. Il nostro sistema di web consultant oltre a garantire un alto livello di privacy, è stato studiato per l’immediatezza di collegamento e la stabilità di connessione; esso può avvenire tramite pc, tablet ma molti lo apprezzano per la fluidità che si ottiene nelle conference call tramite cellulare.

Oggi i nostri collaboratori, i Professionisti che si affidano ai nostri servizi ed i Clienti possono utilizzare un servizio senza confini che seppur virtualmente, rende meno freddo e “anonimo” il rapporto tra Cliente e Professionista e che può garantire un servizio di qualità e professionalità.


Smart Action “BIESSE”

Essere “Collaboratori” di un’Azienda come BIESSE vuol dire supportarli ed essere al fianco dei loro Clienti in ogni occasione.

Anche in questa occasione noi di Studio Sinthesi ci siamo messi a disposizione di BIESSE al fine di dare supporto tecnico – pratico ai loro clienti affinché possano fin da subito valutare gli investimenti su macchinari ad alta tecnologia 4.0 cogliendo tutte le opportunità agevolative.

 


Cresce sempre più l’interesse nei confronti della Fabbrica Intelligente e di conseguenza all’intraprendere un percorso evolutivo anche nei confronti della finanza agevolata. 

Grande soddisfazione da parte nostra ma soprattutto dei Clienti incontrati.


Decreto “Sostegni”: il contributo a fondo perduto per le Partite IVA

– Beneficiari del contributo a fondo perduto del Decreto Sostegni

Al fine di sostenere gli operatori economici colpiti dalla emergenza epidemiologica è riconosciuto un contributo a fondo perduto ai soggetti titolari di partita IVA che:

  • svolgono attività d’impresa
  • arte o professione
  • o producono reddito agrario

residenti o stabiliti nel territorio dello Stato

–  I soggetti esclusi dal contributo sono coloro i quali: 

  • la cui attività risulti cessata alla data di entrata in vigore del decreto; 
  • hanno attivato la partita IVA dopo l’entrata in vigore del decreto; 
  • e gli enti pubblici di cui all’articolo 74 del TUIR; 
  • ai soggetti di cui all’articolo 162-bis del TUIR.

–  Condizioni per beneficiare del contributo a fondo perduto del Decreto Sostegno

  1. Il contributo spetta esclusivamente ai soggetti titolari di reddito agrario (di cui all’art 32 del TUIR), nonchè ai soggetti titolari di reddito di impresa, arte o professione con ricavi o compensi non superiore a 10 milioni di euro nel 2019;
  2. il contributo spetta se l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi nell’anno 2020 sia inferiore ad almeno il 30% dell’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019. 

Per i soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° gennaio 2019, il contributo spetta anche in assenza dei requisiti suddetti.

 

COME SI CALCOLA IL CONTRIBUTO

–  L’ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale:

  • alla differenza tra l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2020
  • e l’ammontare medio mensile del fatturato e dei corrispettivi dell’anno 2019.

 

La suddetta percentuale può essere pari:

  1. al 60% per i soggetti con ricavi e compensi non superiori a 100 mila euro
  2. al 50% per i soggetti con ricavi e compensi superiori a 100 mila euro e inferiori a 400 mila  euro
  3. al 40% per i soggetti con ricavi e compensi superiori a 400 mila euro e inferiori a 1 milione di euro
  4. al 30% per i soggetti con ricavi e compensi superiori a 1 milione di euro e fino a 5 milioni di euro
  5. al 20 % per i soggetti con ricavi e compensi superiori a 5 milioni di euro e fino a 10 milioni di euro 

Per i soggetti che hanno attivato la partita IVA dal 1° gennaio 2019 ai fini della media di cui si è detto rilevano i mesi successivi a quello di attivazione della P.IVA.

Per tutti i soggetti compresi quelli che hanno attivato la P.IVA al 1° gennaio 2020 l’importo del contributo non può essere superiore a:

  • 150.000 euro, 
  • con un contributo minimo di:
    • 1.000 euro per le persone fisiche 
    • 2.000 euro per i soggetti diversi dalle persone fisiche. 

Si precisa che il contributo non concorre alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi, non rileva altresì ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR e non concorre alla formazione del valore della produzione netta ai fini dell’IRAP. 

Si specifica che, in alternativa a scelta irrevocabile del contribuente,  il contributo a fondo perduto è riconosciuto nella sua totalità sotto forma di credito di imposta da utilizzare in compensazione con F24.

Il contributo potrà essere richiesto presentando apposita istanza telematica alla Agenzia delle Entrate. L’istanza può essere presentata anche da un intermediario per conto del soggetto interessato.

L’istanza va presentata entro 60 giorni, a pena di decadenza, dalla data di avvio della procedura telematica per la presentazione della stessa.

ATTENZIONE che le modalità e i termini di invio saranno disciplinate da apposito provvedimento delle entrate.

Vicenza: Contributi a supporto della digitalizzazione delle Imprese

La Camera di Commercio di Vicenza, con provvedimento della Giunta n. 12 del 23 febbraio 2021, ha disposto il finanziamento del Bando per concessione CONTRIBUTI A SUPPORTO DELLA DIGITALIZZAZIONE DELLE IMPRESE.

Presentazione domande dal 23 marzo al 13 aprile 2021

Possono partecipare al bando le imprese di tutti i settori economici del territorio provinciale, in regola con i requisiti di partecipazione, che attueranno gli interventi di innovazione tecnologica previsti dall’articolo 8 del bando.

SPESE PER LE QUALI È POSSIBILE OTTENERE IL CONTRIBUTO

Sono ammesse a contributo le spese, al netto IVA, specificate all’articolo 8 del bando, e cioè spese di consulenza e costi di servizio relativi a:
a) tecnologie di innovazione digitale 4.0;
b) software gestionale e/o per servizi all’utenza;
c) servizi per la connettività, compresa la Banda Ultralarga;
d) consulenze e perizie rilasciate da ingegneri o periti industriali iscritti nei rispettivi albi professionali finalizzate all’analisi e all’attestazione dell’interconnessione dei beni 4.0 ai sistemi aziendali (articolo 1, comma 1062, della legge di bilancio 2021);
e) canoni di leasing per beni materiali/strumentali 4.0 (solo quelli sostenuti e pagati nel periodo che decorre dal 1 gennaio 2021 fino al 30 settembre 2021).

ENTITÀ DEL CONTRIBUTO

Il contributo è di € 2.000,00 per una spesa minima di € 4.000,00.
Il contributo è di € 4.000,00 per una spesa minima di € 8.000,00.
Alle imprese in possesso del rating di legalità viene attribuita una premialità di € 200,00 da sommare al contributo spettante.

TERMINE DI INIZIO E FINE SPESE

Spese sostenute e interamente pagate nel periodo che decorre dal 1 gennaio 2021 fino al 30 settembre 2021.