Più Impresa Imprenditoria giovanile in agricoltura

Chi sono i beneficiari dell’agevolazione?

Sono destinatari dell’agevolazione micro, piccole e medie imprese agricole organizzate sotto forma di ditta individuale o di società, composte da giovani di età compresa tra i 18 e i 41 anni non compiuti, con i seguenti requisiti:

  1. subentro: imprese agricole costituite da non più di 6 mesi con sede operativa sul territorio nazionale, con azienda cedente attiva da almeno due anni, economicamente e finanziariamente sana; la maggioranza numerica dei soci e delle quote di partecipazione in capo ai giovani, ove non presente al momento della presentazione della domanda, deve sussistere alla data di ammissione alle agevolazioni;
  2. ampliamento: imprese agricole attive da almeno due anni, con sede operativa sul territorio nazionale, economicamente e finanziariamente sane.

Agevolazione

Quali sono le agevolazioni previste?

1.Mutuo agevolato, a tasso zero, per un importo non superiore al 60 per cento delle spese ammissibili;

2.Contributo a fondo perduto, per un importo non superiore al 35 per cento delle spese ammissibili.

  • Per le attività di agriturismo e le altre attività di diversificazione del reddito agricolo saranno concesse agevolazioni in regime de minimis nel limite massimo di euro 200.000.
  • Le spese effettuate devono essere rendicontate per Stato Avanzamento Lavori (nel numero massimo di 5) al fine di ottenere l’erogazione delle corrispondenti quote di agevolazioni.

Scadenza

Qual’è la scadenza prevista per la presentazione delle domande di contributo?

Domande presentabili fino ad esaurimento fondi.

 Domande presentabili dal 30 aprile, l’ammissione avverrà seguendo l’ordine cronologico di presentazione e fino ad esaurimento risorse.

Interventi ammessi

Quali sono i progetti finanziabili?

Progetti di sviluppo o consolidamento nei settori della produzione agricola, della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli e della diversificazione del reddito agricolo, in particolare:

1.le spese per lo studio di fattibilità sono ammissibili nella misura del 2 per cento del valore complessivo dell’investimento da realizzare; inoltre la somma delle spese relative allo studio di fattibilità, ai servizi di progettazione sono ammissibili complessivamente entro il limite del 12 per cento dell’investimento da realizzare;

2.le spese relative alle opere agronomiche sono ammissibili per i soli progetti nel settore della produzione agricola primaria;

3.le spese relative alle opere edilizie e oneri per il rilascio della concessione;

4.per le spese di investimento relative al settore della produzione agricola primaria, della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli, l’acquisto di terreni è ammissibile solo in misura non superiore al 10 per cento dei costi ammissibili totali dell’intervento da realizzare;

5.la potenzialità dei nuovi impianti di trasformazione non deve essere superiore al 100 per cento della capacità produttiva, stimata a regime, dell’azienda agricola oggetto dell’intervento.

Caratteristiche dell’intervento

  1. Investimenti fino a  euro 1.500.000 Iva esclusa;
  2. Durata da 5 a 15 anni.

Cosa non finanzia: diritti di produzione, animali e piante annuali, lavori di drenaggio, impianti per la produzione di biocarburanti e per la produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili, investimenti di sostituzione di beni preesistenti, lavori in economia, impianti e macchinari usati, capitale circolante.