Digital Transformation….ancora per un anno!

Cos’è

Digital Transformation è finalizzato a sostenere la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese attraverso la realizzazione di progetti diretti all’implementazione delle tecnologie abilitanti individuate nel Piano Nazionale Impresa 4.0.

A chi si rivolge

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che, alla data di presentazione della domanda, risultino;

  • iscritte come attive nel Registro delle imprese;
  • operano in via prevalente o primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere e/o nel settore turistico e/o nel settore del commercio;
  • hanno conseguito, nell’esercizio cui si riferisce l’ultimo bilancio approvato e depositato, un importo dei ricavi delle vendite e delle prestazioni pari almeno a euro 100.000,00;
  • dispongono di almeno due bilanci approvati e depositati presso il Registro delle imprese;
  • non sono sottoposte a procedura concorsuale e non si trovano in stato di fallimento, di liquidazione anche volontaria, di amministrazione controllata, di concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente.

Le PMI in possesso dei predetti requisiti possono presentare, anche congiuntamente tra loro, purché in numero comunque non superiore a dieci imprese, progetti realizzati mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete o ad altre forme contrattuali di collaborazione, compresi il consorzio e l’accordo di partenariato in cui figuri, come soggetto promotore capofila, un DIH-digital innovation hub o un EDI-ecosistema digitale per l’innovazione, di cui al Piano nazionale Impresa 4.0.

 

Attività economiche ammesse

Le PMI, ai fini dell’accesso alle agevolazioni, devono operare in via prevalente/primaria nel settore manifatturiero e/o in quello dei servizi diretti alle imprese manifatturiere, nonché, al fine di accrescerne la competitività e in via sperimentale per gli anni 2019-2020, nel settore turistico per le imprese impegnate nella digitalizzazione della fruizione dei beni culturali, anche in un’ottica di maggiore accessibilità e in favore di soggetti disabili.
Sulla base dei settori ammessi, nell’allegato n. 1 del provvedimento attuativo dell’intervento sono identificate le attività economiche ammissibili.

Cosa finanzia

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono essere diretti alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi dei soggetti proponenti mediante l’implementazione di

  1. tecnologie abilitanti individuate dal Piano nazionale impresa 4.0. (advanced manufacturing solutions, addittive manufacturing, realtà aumentata, simulation, integrazione orizzontale e verticale, industrial internet, cloud, cybersecurity, big data e analytics) e/o;
  2. tecnologie relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera, finalizzate:
    1) all’ottimizzazione della gestione della catena di distribuzione e della gestione delle relazioni con i diversi attori;
    2) al software;
    3) alle piattaforme e applicazioni digitali per la gestione e il coordinamento della logistica con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio;
    4) ad altre tecnologie, quali sistemi di e-commerce, sistemi di pagamento mobile e via internet, fintech, sistemi elettronici per lo scambio di dati (electronic data interchange-EDI), geolocalizzazione, tecnologie per l’in-store customer experience, system integration applicata all’automazione dei processi, blockchain, intelligenza artificiale, internet of things.
  3. A tal fine i progetti devono prevedere la realizzazione di:
    1. attività di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione, ovvero;
    2. investimenti.

I progetti di spesa devono, inoltre, essere realizzati nell’ambito di una unità produttiva dell’impresa proponente ubicata su tutto il territorio nazionale, prevedere un importo di spesa non inferiore a euro 50.000,00 e non superiore a 500.000,00; essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni e prevedere una durata non superiore a 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata dal soggetto beneficiario, una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi.

I progetti agevolabili nell’ambito dell’intervento Digital Transformation possono essere cofinanziati nell’ambito del PON Imprese e Competitività 2014-2020.

Le agevolazioni

Le risorse finanziarie per la concessione delle agevolazioni ammontano a euro 100.000.000,00.
Per entrambe le tipologie di progetto ammissibili a beneficio le agevolazioni sono concesse sulla base di una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili pari al 50 percento, articolata come segue:

  1. 10 percento sotto forma di contributo;
  2. 40 percento come finanziamento agevolato.

Ambito Territoriale

Abruzzo – Basilicata – Calabria – Campania – Emilia-Romagna – Friuli-Venezia Giulia – Lazio – Liguria – Lombardia – Marche – Molise – Piemonte – Puglia – Sardegna – Sicilia – Toscana – Trentino-Alto Adige/Südtirol – Umbria – Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste – Veneto

Data Chiusura Bando

31/12/2023

Contattaci

FONDO FOTOVOLTAICO REGIONE VENETO

La misura si ripromette di assicurare alle imprese un sostegno rapido e adeguato alle proprie esigenze sia di liquidità che di investimento, difficoltà conseguenti dapprima alla crisi generata dall’emergenza sanitaria da “Covid-19” e, ora, ai rincari dei
costi energetici.
La dotazione finanziaria attuale del Fondo è di euro 89.176.000,00, di cui euro 60.000.000,00 destinati all’erogazione dei finanziamenti agevolati ed euro 29.176.000,00 alla concessione del contributo a fondo perduto associato al finanziamento agevolato.
Le disposizioni operative del Fondo, allegato A alla DGR n. 885 del 2021, prevedono, infatti, che al finanziamento agevolato sia associata l’erogazione di un contributo a fondo perduto, nella forma tecnica del contributo in conto impianti, in presenza di
determinate tipologie di investimenti, quali gli investimenti mobiliari (arredi, macchinari, impianti tecnologici, automezzi, ecc.) e le immobilizzazioni immateriali (brevetti, marchi, software, knowhow, ecc).
Pertanto, qualora realizzata in forma mista, l’operazione agevolata è composta da:
– una quota di contributo in conto impianti per un importo non superiore al 10% del costo dell’iniziativa ammesso e realizzato in caso di medie imprese e al 15% in caso di piccole imprese (“Quota Contributo”);
– una quota di provvista pubblica a tasso zero per un importo non superiore al 45% del costo dell’iniziativa ammesso e realizzato (“Quota Fondo”), con assunzione del rischio di mancato rimborso da parte della PMI beneficiaria a carico del Fondo per la parte di competenza;
– una quota di provvista privata, messa a disposizione dal finanziatore ad un tasso (“Tasso Banca”) non superiore al “Tasso Convenzionato”, per il rimanente importo.
Il contributo a fondo perduto è erogato in un’unica soluzione a seguito dell’ultimazione del programma di investimenti
agevolato.
Da quanto sopra, si evince che il Fondo agevola anche la realizzazione e l’adeguamento di impianti tecnologici, tra cui rientra la fornitura ed installazione di impianti fotovoltaici che le imprese possono realizzare nelle strutture della propria sede produttiva e in quelle di relativa pertinenza. A riguardo, dopo la fase di prima applicazione delle disposizioni operative del Fondo, al fine di incentivare tale tipologia di investimenti da parte delle imprese, si rende necessario precisare che la voce di spesa “Realizzazione/adeguamento di impianti tecnologici” comprende non solo le spese per la fornitura ed installazione degli impianti fotovoltaici, ma anche per il sistema combinato di inverter con batterie, l’allacciamento alla rete dell’energia elettrica e
l’eventuale impianto di accumulo.
Per tutte tali tipologie di spesa (incluse quelle per la fornitura ed installazione degli impianti fotovoltaici) si ritiene opportuno,
in caso di investimento realizzato da una piccola impresa, elevare il contributo a fondo perduto sino ad un importo non superiore al 20% del costo dell’iniziativa ammesso e realizzato.
Ai soli fini della determinazione del contributo a fondo perduto, del 10 % o del 20% del costo dell’iniziativa ammesso e realizzato a seconda si tratti di media o di piccola impresa, per la tipologia di impianti fotovoltaici sotto elencati la relativa spesa sarà ritenuta ammissibile nei seguenti limiti:
– 2.000 €/kW per impianti fino a 20 kW, cui corrisponde un contributo massimo di € 8.000;
– 1.600 €/kW per impianti fino a 100 kW, cui corrisponde un contributo massimo di € 32.000;
– 1.000 €/kW per impianti con potenza superiore a 100 kW, cui corrisponde un contributo fissato nel massimo in € 50.000.
Inoltre, le imprese beneficiarie dell’operazione agevolata non dovranno svolgere un’attività classificata con codice Ateco
primario 35.11.00 “Produzione di energia elettrica”.

SCHEDA INCENTIVO FOTOVOLTAICO

BENEFICIARI

PMI con sede operativa in Veneto

AGEVOLAZIONE

PICCOLE IMPRESE

20% contributo a fondo perduto

40% finanziamento a tasso zero

40% finanziamento a tasso agevolato

MEDIE IMPRESE

10% contributo a fondo perduto

45% finanziamento a tasso zero

45% finanziamento a tasso agevolato

SPESE AMMISSIBILI

  • Fornitura e l’installazione dei pannelli fotovoltaici
  • impianti di accumulo
  • sistema combinato di inverter
  • allacciamento alla rete elettrica.

LIMITI DI SPESA

  • 2.000 €/kW per impianti fino a 20 kW, cui corrisponde un contributo massimo di € 8.000;
  • 1.600 €/kW per impianti fino a 100 kW, cui corrisponde un contributo massimo di € 32.000;
  • 1.000 €/kW per impianti con potenza superiore a 100 kW, cui corrisponde un contributo fissato nel massimo in € 50.000.

Regione Veneto: Contributi per sostegno alla digitalizzazione delle imprese

Con il presente Bando la Regione intende valorizzare i settori della produzione del sistema manifatturiero e dei servizi alle imprese, anche aumentando la “cultura d’impresa”, per un duraturo rilancio di essi, promuovendo interventi di sviluppo d’impresa. L’intervento sostiene, quindi, la creazione e l’ampliamento di capacità avanzate per lo sviluppo di prodotti e servizi.

Beneficiari:
– PMI avente sede operativa nella Regione Veneto e con un codice ATECO primario o secondario che rientra in quelli dell’allegato C della normativa;

Interventi e spese ammissibili 

fatturate e pagate nel periodo dal 01 novembre 2021 al 14 febbraio 2024:

a) macchinari, impianti produttivi, attrezzature tecnologiche e strumenti tecnologici innovativi in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo. I beni devono essere nuovi di fabbrica5 e funzionali alla realizzazione del progetto proposto. Sono comprese anche le relative spese di trasporto e installazione presso l’unità operativa in cui si realizza il progetto. Le spese di installazione comprendono anche gli interventi di impiantistica strettamente necessari al corretto funzionamento dei macchinari e degli impianti produttivi ammissibili a contributo. Le spese relative al software di base, indispensabile al funzionamento di una macchina, di un impianto o di una attrezzatura, concorrono alla spesa relativa alla macchina governata dal software medesimo. 
Sono inoltre compresi in questa voce di spesa tutti gli interventi funzionali a processi di
“Transizione 4.0” di cui al criterio di priorità A elencato nella tabella di cui al paragrafo 21.1; in tal caso i beni devono presentare caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi di cui all’allegato A alla legge 11 dicembre 2016, n. 232 (consultabili nell’Appendice 1 al presente Bando) e devono essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Le eventuali spese relative a beni immateriali (software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni), di cui all’allegato B alla legge 11 dicembre 2016, n.232, connessi agli investimenti in beni materiali “Industria 4.0” (di cui al predetto allegato A alla legge n. 232/2016), concorrono alla spesa relativa ai beni medesimi, i quali devono essere, quindi, anch’essi compresi nell’intervento oggetto di contributo; in caso contrario le spese per i sopracitati beni immateriali (il cui elenco è consultabile nell’Appendice 1 al Bando) rientrano nella successiva lettera b) del presente paragrafo.
Rientrano nella presente categoria di spesa anche gli interventi di efficientamento energetico corrispondenti al criterio di priorità B, riportato nella tabella di cui al paragrafo 21.1; tali interventi sono ammissibili a contributo ma si ricorda che essi concorrono all’assegnazione del punteggio di priorità solamente se indicati in una diagnosi energetica ante-intervento presentata a corredo della domanda, realizzata in conformità ai criteri espressi all’allegato 2 al D.lgs n.102 del 2014 ed eseguita a partire dal 1° gennaio 2019.
Infine, rientrano nella voce “macchinari”, purché di categoria ambientale Euro 6 e immatricolati per uso proprio, anche gli autoveicoli per uso speciale e i mezzi d’opera di cui all’art. 54, comma 1, lett. g) e n) del D.lgs. 30 aprile 1992, n. 285 e s.m.i. “Codice della Strada”; per quanto riguarda
gli autoveicoli ad uso speciale, sono ammessi esclusivamente i veicoli:
a) autospazzatrici;
b) autospazzaneve
c) autoinnaffiatrici;
d) autoveicoli scala e autoveicoli per riparazione linee elettriche;
e) autoveicoli gru;
f) autoveicoli per il soccorso stradale;
g) autoveicoli con pedana o cestello elevabile;
h) autoveicoli per disinfezioni;
i) autosaldatrici;
j) autoscavatrici;
k) autoperforatrici;
l) autosega;
m) autoveicoli attrezzati con gruppi elettrogeni;
n) autopompe per calcestruzzo

b) programmi informatici e tecnologie per l’ingegnerizzazione di software/hardware e
prodotti, quali brevetti e know-how concernenti nuove tecnologie di prodotti, processi produttivi e servizi forniti, commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa e funzionali alla realizzazione del progetto proposto. Il complesso di tali spese è ammesso nel limite massimo del 50% delle spese di cui alla lettera a);

c) spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da Accredia o da corrispondenti soggetti esteri per la specifica norma da certificare, delle certificazioni UNI EN ISO 14001:2015, UNI CEI EN ISO 50001:2018, “ReMade in Italy”, “Plastica Seconda Vita”, “FSC Catena di Custodia”, “Greenguard” e della registrazione EMAS (Regolamento CE n. 1221/2009); la spesa massima ammissibile per ciascuna tipologia di certificazione è pari a euro 5.000,00 (cinquemila/00), con esclusione di eventuali tasse, imposte e spese anticipate.

Sono ammissibili al contributo le spese per:
1. consulenza qualificata finalizzata all’ottenimento della certificazione;
2. l’ente di verifica e di certificazione;
3. la realizzazione delle indagini finalizzate all’analisi ambientale iniziale (a titolo di
esempio: analisi delle emissioni, analisi degli scarichi, carotaggi, analisi fonometriche).
Ai fini dell’ammissibilità delle spese di cui ai punti 1) e 3) l’impresa richiedente deve ottenere la relativa certificazione entro la presentazione della domanda di saldo. Non sono ammissibili le spese per consulenze che rientrino nella normale gestione dell’impresa e/o effettuate da personale impiegato dall’impresa richiedente o da coloro che collaborino continuativamente o ricoprano cariche sociali nell’impresa stessa.

d) premi versati per garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, purché relative alla fideiussione di cui all’articolo 14, paragrafo 14.3 del presente Bando. Il complesso di tali spese è ammesso nel limite massimo del 10% delle spese di cui alle precedenti voci a), b) e c).

Tipologia degli aiuti e contributi concessi

Contributo a fondo perduto del 30% sulla spesa imponibile (IVA esclusa) rendicontata.
Queste agevolazioni sono cumulabili con il credito d’imposta Industria 4.0.

Spesa minima richiedibile euro 80.000 e spesa massima richiedibile euro 500.000 (IVA esclusa).

Presentazione delle domande:
Si potranno presentare le domande dal 25 novembre 2021 al 9 febbraio 2022.
La valutazione delle domande avverrà con l’attribuzione di punteggi come da allegato “Tabella Criteri Punteggi” che trovate qui allegata. NON è un clic day.

Studio Sinthesi con “The Partnership” è a vostra completa disposizione  sia per una pre analisi di possibilità di presentazione della domanda per la quale si richiedono i seguenti documenti:
–        Visura camerale dell’azienda
–        Preventivo/i delle spese che si intendono sostenere

inoltre per la gestione e realizzazione del progetto che include sia la fase di richiesta che di rendicontazione ed in fine di certificazione / asseverazione per accedere in combinata al credito d’imposta 4.0.

Si raccolgono le adesioni entro e non oltre il 31 gennaio 2022.

Veneto/Padova: carenze di liquidità causate dal Covid-19

Finanziamento a tasso agevolato riservato a alle micro e piccole imprese con forma giuridica di società di capitali, attraverso una piattaforma di Social Lending, e finalizzati a far fronte a carenze di liquidità causate dal Covid-19

La Camera di Commercio di Padova intende assegnare finanziamenti a tassi agevolati riservati alle micro e piccole imprese con forma giuridica di società di capitali, della circoscrizione territoriale della Camera di Commercio di Padova, attraverso una piattaforma di Social Lending, finalizzati a far fronte a carenze di liquidità causate dall’emergenza epidemiologica da COVID-19 – anno 2021.

Soggetti beneficiari

Possono presentare domanda ai finanziamenti le micro e piccole imprese aventi forma giuridica di società di capitali, compresi i consorzi e le cooperative, con sede legale e/o unità locale richiedente il finanziamento nella provincia di Padova.
Le società devono aver regolarmente depositato 2 bilanci consecutivi al Registro Imprese e devono essere costituite entro il 31.3.2017.

Non possono presentare domanda le imprese la cui attività rientra in una o più delle seguenti fattispecie:

-è destinata alla produzione di armi e munizioni, armamenti, equipaggiamenti o infrastrutture militari e di polizia nonché equipaggiamenti o infrastrutture che limitano i diritti e le libertà personali (ad es. carceri e centri di detenzione di qualunque tipo) o che violano i diritti umani;

-è attinente alla pornografia (sexy shop, siti web e editoria di settore, ecc.);

-utilizza animali vivi a fini scientifici e sperimentali senza garantire l’osservanza della “Convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione degli animali vertebrati utilizzati a fini sperimentali o ad altri fini scientifici”;

-svolge esclusivamente attività di gestione di immobili propri;

-è di natura puramente finanziaria.

Entità e forma dell’agevolazione

E’ stato stanziato un fondo pari a € 500.000. 

L’agevolazione sarà concessa nella forma di finanziamenti di importo fisso, pari ad euro 5.000 o ad euro 10.000 per ciascuna impresa, con piano di rimborso rateale a tasso agevolato dell’1%, e della durata di 24 o 36 mesi.

Scadenza

Presentazione domande a partire dalle ore 9:00 dell’11 maggio 2021 e fino alle ore 19:00 del 18 giugno 2021.

NUOVE IMPRESE A TASSO ZERO

Ampliata la platea delle imprese beneficiarie, introdotto il fondo perduto e innalzato il limite al finanziamento a tasso zero. Domande dal 19 maggio

Nuove Imprese a Tasso Zero, l’incentivo che sostiene le micro e piccole imprese composte in prevalenza o totalmente da giovani tra i 18 e i 35 anni oppure da donne di tutte le età.

Si amplia la platea dei potenziali beneficiari: possono infatti presentare domanda di finanziamento, non più le imprese costituite entro 12 mesi dalla firma del contratto, ma quelle costituite entro i 5 anni precedenti, con regole e modalità differenti a seconda che si tratti di imprese costituite da non più di 3 anni o da almeno 3 e da non più di 5.

Cambia anche la forma di agevolazione: viene introdotto il fondo perduto in combinazione con il rimborso agevolato, nei limiti delle risorse disponibili e viene innalzato il tetto del finanziamento a tasso zero per le imprese più mature, sempre con il limite di età compreso tra i 3 e i 5 anni. In questo caso le imprese possono richiedere il finanziamento per la copertura degli investimenti fino a 3 milioni di euro (al netto dell’IVA).

In dettaglio, le imprese costituite da non più di 3 anni possono presentare progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o sviluppare attività esistenti nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

Possono contare su un mix di finanziamento fino al 90% del totale della spesa ammissibile di cui il contributo a fondo perduto non può superare il limite del 20%. Possono anche chiedere un contributo ulteriore, fino al 20% delle spese di investimento, per l’acquisto di materie prime e servizi necessari allo svolgimento dell’attività d’impresa.

Le imprese costituite da almeno 3 anni e da non più di 5, possono invece presentare progetti che prevedono spese per investimento fino a 3 milioni di euro per realizzare nuove iniziative o ampliare, diversificare o trasformare attività esistenti, nei settori manifatturiero, servizi, commercio e turismo.

Anche in questo secondo caso, le imprese possono contare su un mix di finanziamento fino al 90%del totale della spesa ammissibile di cui il contributo a fondo perduto non può superare il limite del 15%.

A partire dal 19 maggio 2021 sarà possibile presentare la domanda con i nuovi criteri introdotti dalla Circolare n. 117378 dell’8 aprile 2021 – e successiva modifica limitatamente all’allegato A – della Direzione generale per gli incentivi alle imprese – Ministero dello sviluppo economico.

Finanziamento a fondo perduto e finanziamento a tasso agevolato per l’e-commerce riservato alle società di capitali.

Il bando persegue l’obiettivo di sostenere export di prodotti e/o marchi italiani con canali di vendita digitali per il commercio elettronico, sviluppati in proprio o tramite soggetti terzi (market place).

Soggetti beneficiari

A tutte le imprese con sede legale in Italia (anche costituite in forma di “Rete Soggetto14”) che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno due bilanci depositati, relativi a due esercizi completi.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ammessi a finanziamento le spese relative a:

  • Creazione e sviluppo di propria piattaforma informatica;
  • Gestione/funzionamento di propria piattaforma informatica/market place;
  • Attività promozionali e formative connesse allo sviluppo del programma

Entità e forma dell’agevolazione

Contributo a fondo perduto fino al 50% dell’ammontare dell’investimento combinato a un finanziamento agevolato per la restante parte – per un importo non superiore al 15% dei ricavi risultanti dagli ultimi due bilanci approvati e depositati del richiedente – con tasso di interesse pari al 10% del tasso di riferimento UE18.
Fermo restando il limite massimo di 450.000,00 euro per singolo programma, sono altresì previsti i seguenti ulteriori limiti:

– 25.000,00 euro spesa minima;
– 300.000,00 euro importo massimo per l’utilizzo di un market place fornito da soggetti terzi;
– 450.000,00 euro importo massimo per la realizzazione di una piattaforma propria.

La durata complessiva del finanziamento è di 4 anni di cui 1 di preammortamento e 3 di ammortamento a decorrere dalla data di perfezionamento del contratto.
A titolo di eccezione, a tutti i richiedenti è fatta salva la possibilità fino al 30 Giugno 2021, di accedere al finanziamento senza necessità di presentare garanzie.

Scadenza

Le domande possono essere inviate a partire dal 3 giugno 2021.

SIMEST. Finanziamento e fondo perduto per la partecipazione a fiere e mostre.

Il bando persegue l’obiettivo di promuovere il business delle imprese italiane su nuovi mercati internazionali, attraverso la partecipazione a fiere, mostre e missioni di sistema.

Soggetti beneficiari

A tutte le imprese con sede legale in Italia (anche costituite in forma di “Rete Soggetto”) che abbiano depositato presso il Registro imprese almeno un bilancio relativo a un esercizio completo.

Tipologia di interventi ammissibili

Sono ritenute ammissibili le spese relative alla partecipazione a fiere, mostre e missioni/eventi la cui data di inizio è successiva alla data di presentazione della domanda di finanziamento organizzate anche virtualmente, per promuovere l’attività nei mercati esteri (in Paesi Extra UE ed UE) o in Italia (solo per eventi di carattere internazionale). Le spese che possono essere finanziate riguardano:

spese per area espositiva

  • affitto dell’area espositiva, compresi eventuali costi di iscrizione e allestimento della stessa;
  • fee iscrizione manifestazione virtuale, compresi i costi per l’elaborazione del contenuto virtuale;
  • arredamento dell’area espositiva;
  • attrezzature, supporto audio/video;
  • servizio elettricità;
  • utenze varie;
  • servizio di pulizia dello stand;
  • costi di assicurazione;
  • compensi riconosciuti al personale incaricato dall’impresa (interno e/o esterno) compresi viaggi e soggiorni;
  • servizi di traduzione e interpretariato

spese logistiche

  • trasporto a destinazione di materiale e prodotti esposti, compreso il trasporto di campionario;
  • movimentazione dei macchinari/prodotti

spese promozionali

  • partecipazione/organizzazione di business meeting, workshop, B2B, B2C, webinar;
  • spese di pubblicità, cartellonistica e grafica per i mezzi di stampa e online
  • realizzazione banner
  • spese per consulenze connesse alla partecipazione alla fiera/mostra
  • consulenze esterne (es.: designer/architetti, innovazione prodotti, servizi fotografici/video, ecc.) 

Entità e forma dell’agevolazione

Contributo a fondo perduto fino al 50% dell’ammontare dell’investimento combinato a un finanziamento agevolato per il restante 50% – per un importo massimo pari a 150.000 € e non superiore al 15% dei ricavi risultanti dall’ultimo bilancio approvato e depositato della tua impresa – con tasso di interesse pari al 10% del tasso di riferimento UE11.

La durata del finanziamento, calcolata a partire dalla data di perfezionamento del contratto, è di 4 anni, di cui 1 di pre-ammortamento, in cui corrisponderai i soli interessi e 3 di ammortamento per il rimborso del capitale e degli interessi. Le rate sono semestrali posticipate a capitale costante. 

A tutti i richiedenti è fatta salva la possibilità fino al 30 Giugno 2021, di accedere al finanziamento senza necessità di presentare garanzie.

Scadenza

Le domande potranno essere inviate a partire dal 3 giugno 2021.

CCIAA di Treviso-Belluno. Bando per la digitalizzazione i4.0.

Finanziamento a fondo perduto fino al 60% per la diffusione e la pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese.

La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Treviso-Belluno, con lo scopo di promuovere la diffusione della cultura e della pratica digitale nelle micro, piccole e medie imprese (MPMI), di tutti i settori economici attraverso:

  • la diffusione della “cultura digitale” tra le MPMI della circoscrizione territoriale camerale;
  • l’innalzamento della consapevolezza delle imprese sulle soluzioni possibili offerte dal digitale e sui loro benefici;
  • il sostegno economico alle iniziative di digitalizzazione in ottica Impresa 4.0  implementate dalle aziende del territorio in parallelo con i servizi offerti dai Punti Impresa Digitale-PID,

Soggetti beneficiari

Vi possono partecipare le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Treviso-Belluno, in regola con il pagamento del diritto annuale e con la comunicazione di inizio attività.

Tipologia di interventi ammissibili

Il Bando prevede due Misure:

  • nella Misura A sono ammissibili i costi sostenuti per l’acquisizione di servizi di consulenza finalizzati all’introduzione delle tecnologie di innovazione tecnologica I4.0 nonché delle tecnologie propedeutiche e complementari.
  • nella Misura B sono ammissibili spese sostenute per l’acquisto dei beni strumentali.

Sono ammissibili gli interventi avviati dal 01.01.2021 nonché le spese sostenute fino al termine ultimo per la presentazione della domanda di contributo.

Entità e forma dell’agevolazione

Il Bando è dotato di un fondo complessivo di € 522.000,00 e prevede l’erogazione di contributi a fondo perduto secondo i valori riportati nella seguente tabella:

Misura Investimento minimo Importo massimo del contributo
a) acquisto di servizi di consulenza euro 4.000,00 euro   6.000,00
b) acquisto di beni strumentali euro 5.000,00 euro 12.000,00
Importo massimo del contributo erogabile euro 18.000,00

Il contributo massimo concedibile a ciascuna impresa sarà pari al 50% della spesa effettivamente ammissibile, al netto di IVA e di altre imposte e tasse.

Qualora l’impresa richiedente, alla data di pubblicazione del Bando, risulti in possesso dell’attribuzione del “Rating di Legalità”, fermo restando l’importo dell’investimento minimo, l’intensità dell’aiuto sarà pari al 60% della spesa ammissibile.

Scadenza

Le domande potranno essere inviate entro il 30 Novembre 2021, salvo esaurimento fondi.

SIMEST: Apertura sportello partecipazione a fiere e mostre

Riapertura a decorrere dal 3 giugno 2021 delle attività di ricezione di nuove domande di nanziamento agevolato e contributo a fondo perduto.

Il Comitato agevolazioni ha deliberato, a partire dal 3 giugno 2021, la riapertura delle attività a valere sul Fondo 394/81 e relativo cofinanziamento a fondo perduto.

I finanziamenti per l’internazionalizzazione per i quali si potranno presentare nuove domande sono i seguenti:

  • Patrimonializzazione
  • Partecipare a fiere Internazionali, mostre e missioni di sistema Inserimento mercati esteri
  • Temporary Export Manager
  • E-Commerce 
  • Studi di fattibilità e Programmi di assistenza tecnica

Per quanto riguarda la linea di finanziamenti che sostiene la partecipazione a fiere, mostre, missioni di sistema e eventi promozionali, anche virtuali, per promuovere il business su nuovi mercati internazionali, si segnalano i seguenti elementi di vantaggio:

  1. Possibilità di richiedere l’esenzione dalle garanzie fino al 30 giugno 2021
  2. Possibilità di ottenere una quota del finanziamento a fondo perduto (nel limite di 800mila euro di agevolazioni pubbliche complessive concesse da SIMEST, entro i limiti previsti dal regime di Temporary Framework)
  3. Rimborso quota restante a tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento UE
  4. Migliore visibilità del brand presso i buyer di settore
  5. Promuovere la tua attività nei mercati esteri

La domanda di finanziamento, firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa, può essere inviata alla SIMEST direttamente attraverso il Portale SIMEST (www.portalesimest.it)

Ogni domanda può riguardare un’unica iniziativa (fiera, mostra, missione imprenditoriale, evento promozionale e missione di sistema, anche virtuale)

Contributi a fondo perduto fino al 50% per le imprese dell’industria del tessile, della moda e degli accessori

Dal MiSE: Contributi a fondo perduto

Data scadenza: 31/12/2021

Incentivi finalizzati a “sostenere l’industria del tessile, della moda e degli accessori, con particolare riguardo alle start-up che investono nel design e nella creazione, nonché allo scopo di promuovere i giovani talenti del settore del tessile, della moda e degli accessori che valorizzano prodotti made in Italy di alto contenuto artistico e creativo” mediante l’erogazione di contributi a fondo perduto.

Beneficiari

Sono beneficiari del bando le imprese di piccola dimensione di nuova o recente costituzione operanti nell’industria del tessile, della moda e degli accessori, non quotate e che non abbiano rilevato l’attività di un’altra impresa e che non siano state costituite a seguito di fusione.

Le imprese devono svolgere almeno una delle attività riportate nell’elenco dei codici ATECO ammessi come risultante dal codice “prevalente” di attività comunicato al Registro delle imprese.

Alla data di presentazione della domanda le già menzionate piccole imprese devono inoltre:

  • risultare iscritte e “attive” nel Registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente da non più di 5 anni;
  • svolgere in Italia una o più delle attività economiche;
  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie; alla data del 31 dicembre 2019, le imprese non dovevano essere in situazione di difficoltà;
  • essere in regola con le disposizioni vigenti in materia obblighi contributivi;
  • non avere ancora distribuito utili.
  • non essere in situazione di difficoltà alla data del 31 dicembre 2019, ma che lo sono diventate nel periodo dal 1° gennaio 2020 al 30 giugno 2021.

Agevolazione

Contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili.

Dotazione finanziaria complessiva pari a 5 milioni di euro.

Interventi ammessi

Sono spese ammissibili progetti di investimento appartenenti alle seguenti tipologie:

  • progetti finalizzati alla realizzazione di nuovi elementi di design;
  • progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni di processo produttivo;
  • progetti finalizzati alla realizzazione e all’utilizzo di tessuti innovativi;
  • progetti ispirati ai principi dell’economia circolare finalizzati al riciclo di materiali usati o all’utilizzo di tessuti derivanti da fonti rinnovabili;
  • progetti finalizzati all’introduzione nell’impresa di innovazioni digitali.

Tali progetti, inoltre, devono:

  • essere realizzati dai soggetti beneficiari presso la propria sede operativa ubicata in Italia;
  • prevedere spese ammissibili complessivamente non inferiori a euro 50.000,00 e non superiori a euro 200.000,00;
  • essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
  • essere ultimati entro 18 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.